Mi ero ripromesso di mettere in ordine lo studio entro la primavera. Che per la verità non è ancora finita, però non manca molto. Non è che il mio luogo di lavoro sia paragonabile per disordine a quello della foto qui sotto (lo studio di Francis Bacon).

Però sicuramente c’è ancora troppa roba ed è disposta male. A mia discolpa posso affermare che occupo questo spazio solo dal Dicembre scorso e ancora devo, per così dire, prendere le misure (anche se questo potrebbe sembrare un alibi).
Devo anche dire che fino ad una certa soglia nel disordine lavoro bene, mi muovo a mio agio e trovo entro qualche minuto tutto quello che cerco. Oltre iniziano i problemi, troppe cose si accumulano una sopra l’altra e non si trova più quello che serve. Per esempio ho cercato per giorni due piccole lastre che avevo tagliato e che volevo destinare a delle acqueforti. Alla fine le ho ricomprate. Allo stesso modo è da stamattina che mi domando che fine abbia fatto la mia agendina con i numeri di telefono. Eppure sono sicuro di averla consultata solo ieri….
Alla fine penso che quella dell’ordine/disordine non sia una categoria così oggettiva ma piuttosto molto personale. La finalità per chiunque credo sia quella di lavorare bene, poi c’è chi lo fa meglio ascoltando musica e chi ha bisogno di silenzio; chi condivide tranquillamente il proprio spazio con altri e chiacchiera volentieri e chi ha bisogno di stare da solo per trovare la sua concentrazione. Allo stesso modo credo che ci sia chi si sente più a suo agio in un ambiente “disordinato” e chi necessita invece di un ambiente asettico, con poche cose sempre disposte allo stesso modo negli stessi posti (dove vengono riposte non appena finito di utilizzarle).



Nel frattempo, cambiando discorso, sono riuscito a fare una cornice e incorniciare un vecchio lavoro, di un paio d’anni fa. Un olio su tavola in bianco e nero, non male alla fine.

E’, per riallacciarmi al post precedente, una derivazione da un soggetto di un disegno a matite, forse di un anno prima, che si può vedere qui. Secondo me il dipinto ad olio è migliore.
A questo punto vado a fare un pò di ordine nello studio….
Caro Guido,
viaggiando un po’ su internet sono arrivato al tuo sito,poi al blog e quindi alla tua pagina di facebook…in pratica ti ho dedicato la serata (con piacere)… Come faccio a diventare un tuo fan? Anche se sono poco (molto poco) incline alla “devozione” da fan direi che te lo meriti per tanti motivi,nn ultimo perchè mi piace sempre quello che fai (nn tutto ma abbastanza tutto)…;)
Fammi sapere,perchè da solo nn sono riuscito a capire come fare… ti abbraccio,
Andrea